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Il
nome
L'ipotesi
che sembra più veritiera sulle origini del nome
"Bogliasco" è quella che derivi dal termine "bogli",
in latino bulliens, cioè "bollente". Infatti
il paese è sorto alla
foce del torrente chiamato anticamente rio dei bogli,
cioè con pozze dove l'acqua spumeggia a causa di cascatelle.
Un'altra teoria fa derivare il nome dalla parola dialettale "boeggi"
cioè buchi, come quelli che si trovano sempre lungo il torrente.
La
preistoria
Recenti
scavi archeologici, effettuati sulle pendici del Monte Cordona, la
collina che sovrasta Bogliasco e Nervi, hanno portato alla scoperta
di pietre scheggiate a forma di utensili, risalenti al Paleolitico.
Si può perciò affermare che già in quell'epoca, le colline erano
abitate da tribù di Liguri che provenivano dalle foci del Rodano e
si insediarono in queste terre vivendo di agricoltura, di pastorizia
e di pesca.
La
conquista romana
I
Romani dovettero faticare parecchio per sottomettere i Liguri,
riuscendoci solo nel 180 a.C. Da allora la storia ligure seguì, e
seguirà per molto tempo, le vicende di Roma. Durante la dominazione
romana, è costruita una prima strada che univa tutti i villaggi
della costa Ligure che corrisponderebbe alla Via Julia Augusta, poi
chiamata Aurelia. All'epoca era comunque poco più di un sentiero
infatti per le comunicazioni nella riviera di levante si utilizzava
soprattutto il mare che, con l'uso di piccole imbarcazioni, rendeva
più facile il collegamento tra i borghi.
Le
invasioni barbariche
Dopo
i secoli di pace, che era stata assicurata dall'impero romano, segue
il periodo delle incursioni e dei saccheggi. In Liguria sono
compiuti prima dagli Eruli e poi dai Goti; quindi la costa ligure
passa dal 538 d.C. sotto la dominazione bizantina, che la difende
dall'avanzata dei Longobardi fino al 641 d.C., anno in cui il
re logobardo Rotari devasta la Riviera e occupa Genova mettendo
tutto a ferro e fuoco.
Dal
733 d.C. sono i Franchi di Carlo Magno che occupano tutta la
Liguria inserendola nel loro regno, col nome di Marca di Liguria e
Toscana, ma ciò non impedisce di evitarle le devastanti incursioni
dei saraceni.
Le
incursioni saracene
A
partire dall'800 d.C. iniziano le incursioni dei Saraceni e delle
popolazioni dell'Africa settentrionale. Per parecchi secoli,
Bogliasco, come tutti i borghi della riviera, diventava
preda di questi "pirati" che, giungendo con le loro
imbarcazioni, scendevano a terra rubando, distruggendo, incendiando e
portandosi via uomini e donne da vendere nelle loro terre come
schiavi. L'unico modo per difendersi da queste incursioni era
quelle di accorgersi per tempo dell'arrivo di navi nemiche e fuggire
il più lontano possibile nell'entroterra. E' di questo periodo la
costruzione, lungo le coste, di torri di avvistamento che ancor oggi
vediamo in tante località della Riviera e che segnalavano la
comparsa all'orizzonte di navi nemiche. Il loro arrivo era segnalato
con l'accensione di un gran fuoco sulla parte più alta della torre,
visibile anche da altre torri, dalle quali si ritrasmetteva il
segnale d'allarme ad altre ancora.
Bogliasco
e la Repubblica di Genova
Per
tanti secoli Bogliasco segue le vicende storiche della Repubblica di
Genova della quale faceva parte dipendendo dalla Podesteria del
Bisagno. Dal 1636 Bogliasco passa a far parte del Capitanato di
Recco. Arrivando agli anni 1745/46 la Repubblica Genovese si trova
in guerra con l'esercito dell'Imperatrice d'Austria e di Ungheria.
Genova era alleata con i Regni di Francia, di Spagna e di Napoli, ma
non avendo un potente esercito terrestre, è costretta alla resa.
Tuttavia dal malcontento della popolazione per questa nuova
occupazione nasce quell'insurrezione popolare che inizia 5 dicembre
1746 per opera di quel ragazzo genovese conosciuto come Balilla, che
in pochi giorni porta alla cacciata da Genova, e poi anche
dalla Liguria, degli Austriaci.
L'occupazione
Napoleonica, la Repubblica Ligure, il Regno d'Italia
Il
2 dicembre 1797 è proclamata la Repubblica Ligure, favorita e
controllata dal Governo francese, costituita da venti giurisdizioni.
Bogliasco è assegnata alla Giurisdizione della "Frutta"
alla quale appartenevano anche Camogli, Recco, Pieve di Sori e
Uscio. Il nome curioso venne affidato in base alle caratteristiche
dell'ambiente. Nacquero così le giurisdizioni delle "Arene
Candide" con Finale e Noli, o quella degli "Ulivi"
con Porto Maurizio e Santo Stefano, ed ancora delle
"Palme" con Sanremo, Taggia e Ventimiglia, che poi
scomparvero con la caduta dell'Impero napoleonico. La dominazione di
Napoleone nell'anno 1800 sta perdendo terreno e Genova si trova
vittima di un memorabile assedio che rese la città teatro di una
guerra che non apparteneva alla sua storia. L'episodio culminante
avviene l'11 maggio 1800 tra il monte Cornua ed i piani di monte
Becco dove l'esercito francese riesce a schierarsi e a
costringere ad una precipitosa fuga le truppe austriache dopo una
violenta e sanguinosa battaglia.
La
speranza di ritrovare l'antica indipendenza dovrà attendere sino al 1814 quando gli
Inglesi dopo aver occupato la Sicilia sbarcano a Spezia e
proseguendo il loro cammino verso Genova costringono l'esercito
francese alla resa con l'appoggio della popolazione locale. Ma il
Congresso di Vienna distruggerà questo sogno genovese
d'indipendenza e l'antica Repubblica confluirà nel Regno di
Sardegna e, alcuni decenni dopo, nel Regno d'Italia unita. Anche per
Bogliasco l'Ottocento vede la realizzazione di numerose opere
pubbliche, a cominciare dalla strada, l'attuale Via Mazzini, dalla
Ferrovia nel 1868 e dal molo a ponente, per facilitare l'attracco di
imbarcazioni più grandi. Nel 1880 è edificata, dove sorge
attualmente, la nuova sede del Palazzo Comunale, trasferendolo dalla
vecchia sede nella Casetta Burchi nell'attuale Piazza XXVI Aprile, a
sua volta costruita nel 1869. Sempre nell'ottocento è costruito il
primo acquedotto.
La
marineria italiana, e più ancora quella ligure, conobbe nel secolo
XIX uno straordinario sviluppo con l'espansione della navigazione a
vela e con la costruzione di grandi navi da trasporto. Anche
Bogliasco, che nel passato fu soprattutto un paese di contadini, in
questo secolo vide svilupparsi l'attività marinara con capitani e
armatori.
Il
novecento
Dopo
i primi quindici anni del secolo caratterizzati ancora dalla
costruzione di opere pubbliche quali l'Asilo, le vie Cavour e dei
Mille, il potenziamento dell'acquedotto e la nuova illuminazione
pubblica, Bogliasco conoscerà i giorni tristi della Grande Guerra
1915-18. Anche se la nostra regione non fu teatro di operazioni
belliche, la popolazione fu coinvolta con la partenza per il fronte
di tanti giovani. Parecchi di loro non tornarono, i loro nomi sono
ricordati nel Monumento ai Caduti che fu eretto nel 1924.
Dal
1922 al 1945 il Fascismo governò l'Italia: a Bogliasco fu eletto un
Podestà al posto del Sindaco. In questi anni si costruirono
Piazzale Trento e Trieste e la nuova Via Aurelia con il ponte e la
galleria. Nel 1926 fu anche inaugurata l'attuale stazione
ferroviaria ed elettrificata la linea. Dal 1928, poi, Bogliasco e
Pieve Ligure furono unificati in un solo comune sino al 1946.
Ma
la dittatura avrebbe condotto ad una nuova guerra che si risolse
tragicamente per la nostra nazione. Ancora tanti soldati inviati al
fronte e bombardamenti aerei che portano morte di civili e
distruzione. Bogliasco fu colpita il 17 luglio 1944 da due
incursioni aeree, il ponte ferroviario non fu distrutto, ma solo
danneggiato, pochi mesi dopo esso fu minato e fatto saltare
dall'esercito tedesco in ritirata.
Molti
furono i giovani di Bogliasco che combatterono su vari fronti; altri
furono invece protagonisti nella guerra partigiana di resistenza che
caratterizzò gli ultimi tempi prima della fine del conflitto. Tutti
seppero dimostrare il loro spirito di sacrificio per un ideale, è
grazie a loro, comunque, che oggi possiamo dirci cittadini di un
Paese libero.
Tratto
dal libro sulla storia di Bogliasco di Pier Luigi Gardella
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