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COMUNE DI BOGLIASCO (GE)

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Le FRAZIONI di Bogliasco: Poggio, San Bernardo e Sessarego

Imboccando una deviazione lungo la via Aurelia, si incontrano le frazioni di Poggio (183 metri s.l.m) e  subito dopo San Bernardo (271 metri s.l.m.) sistemate sul crinale. Si tratta di piccoli borghi che derivano da insediamenti che avevano funzione difensiva fino al XVI secolo. In passato San Bernardo si chiamava Favaro e sino al 1946 apparteneva al Comune di Pieve. La frazione divenne territorio di Bogliasco nel 1928, quando il nostro paese e Pieve furono unificati in un unico  Comune che si chiamava appunto Bogliasco-Pieve. Rimase così sino a che, alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1946, i due Comuni furono nuovamente divisi e a Bogliasco restò la frazione di Poggio-San Bernardo perché si riteneva più comodo per la popolazione scendere a Bogliasco anziché a Pieve. 

Come dice il suo nome, Poggio è collocata su un'altura posta quasi in fondo alla valle del torrente omonimo. E' sempre vissuta molto isolata rispetto a Bogliasco e solo con l'apertura della strada carrozzabile, avvenuta nel 1962, come accadde per Sessarego, essa ha perso questo suo isolamento. La popolazione è sempre stata in prevalenza contadina e la coltivazione dell'ulivo è sempre stata molto curata. Nel borgo esiste anche un frantoio, che sino a pochi anni fa produceva l'olio di Poggio e San Bernardo. Oggi questo frantoio non è più attivo. 

 

Raggiunta località San Bernardo si gode una straordinaria vista sul Golfo Paradiso, dal Promontorio di Portofino fino a Genova. San Bernardo prende il nome dalla chiesina che vi sorge e che fu costruita nel Seicento. 

Da San Bernardo partono due belle passeggiate: una che conduce a Pieve Ligure, l'altra che  sale dal paese al monte di Santa Croce (600m) dove si trova la cappella che nel medioevo offriva ospitalità ai pellegrini. San Bernardo e Poggio sono anche conosciute per la Sagra delle fave, il 1° maggio, e quella delle lumache, che si tiene la prima domenica di luglio in occasione della festa patronale.

 

Un'altra deviazione che risale lungo la valle conduce alla frazione di Sessarego (200 metri s.l.m ) le cui origini sono antichissime e che mantiene ancora la sua struttura medievale. Qui si rifugiavano gli abitanti di Bogliasco a causa della sua posizione nascosta e invisibile dal mare. Per tanti secoli gli abitanti hanno vissuto di agricoltura e di allevamento. Oggi Sessarego è un borgo ancora vivo con più di duecento abitanti. Le case sono disposte su tre file e pur essendo case vecchissime, sono quasi tutte pulite e ordinate con le facciate ridipinte a vivaci colori. 
La chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna della Neve, custodisce una bella statua in marmo raffigurante la Vergine, attribuita a uno scultore genovese del primo Seicento. Sessarego è diventata famosa anche per le sue sagre gastronomiche degli zucchini, delle melanzane, delle castagne e dell'asado, che, durante l'anno vengono organizzate nella piazza del paese.